venerdì 4 dicembre 2009

Diario di Bordo-Cinisello

Percorso formativo
Mediare a Scuola
Sede di: Cinisello Balsamo (Mi)



DIARIO DI BORDO
20 novembre 2009 
 LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO
Partecipanti: Emma Mapelli (pedagogista esperta nell'insegnamento della lingua italiana L2), Marisol Tocon (tutor e mediatrice linguistico-culturale), Marika Cicero (tirocinante CdL in Mediazione Linguistica e Culturale).

N. Corsisti: 17

Vista la normativa scolastica per l'integrazione degli alunni stranieri (art 45 dl 25 luglio 1998, n. 286; D.P.R. n. 394/99, art. 45;etc), ecco i dati più salienti.


1) Omogeneità nel gruppo classe: è necessario equilibrare la distribuzione della presenza degli alunni stranieri nelle classi, cercando di non favorire la presenza della stessa componente nazionale per evitare formazioni di gruppi che non permetterebbero la piena integrazione tra studenti della stessa classe.

2) Iscrizione minori stranieri nella scuola: le iscrizioni devono essere accettate anche in corso d'anno e in assenza delle documentazioni richieste (vaccinazioni, titoli di studio precedenti, documenti, permesso di soggiorno). I minori senza permesso di soggiorno possono essere iscritti con riserva.

Per quanto concerne l'iscrizione del minore irregolare, si deve tenere in considerazione un fattore importante: se è noto che l'irregolarità dei genitori si protrarrà a lungo per qualsiasi motivo, bisogna avvisarli del fatto che il minore all'età di 18 anni non potrà più frequentare la scuola senza essere in regola. In questo caso i MLC dovranno consigliare scelte diverse per l'orientamento dello studente in vista dell'accesso alle scuole superiori.

Per quanto riguarda il minore iscritto in corso d'anno (ad esempio a marzo o ad aprile, dove già è stata svolta la maggior parte del programma e può essere difficoltoso per il bambino stesso recuperarne buona parte) è consigliabile inserirlo retrocedendolo di una classe per poi promuoverlo piuttosto che inserirlo in base all'età anagrafica per poi bocciarlo, onde evitare che il ragazzo perda le amicizie instaurate con i compagni di classe e onde evitare che possa perdere fiducia in sé. In questo caso, la promozione del minore straniero può avvenire per “continuità formativa” cioè quando il bambino ha frequentato la scuola nel Paese d'origine in quello stesso anno. Lo stesso avviene anche per gli studenti italiani che hanno frequentato a scuola un certo numero di ore.

É importante, inoltre, inserire l’alunno secondo l’età anagrafica. L'inserimento in una classe inferiore o successiva vanno ben valutati e comunque va concordato con la famiglia che può opporsi. Un'eccezione all'inserimento in base all'età anagrafica avviene nelle scuole superiori, dove viene tenuta in considerazione la conoscenza base degli argomenti e non l'età dello studente.

In linea generale, non può venir rifiutata l'iscrizione a meno che la scuola non dimostri che le classi siano piene. In caso contrario il comportamento va denunciato al CSA - Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato).
3) Accertamento linguistico-culturale e delle conoscenze pregresse del minore: ciò va effettuato da figure esterne alla scuola (MLC, educatori) e deve essere tenuta in considerazione dal corpo docenti. É inoltre da tenere in considerazione l'impegno avuto nell'acquisizione della lingua italiana.
Il piano di studio è individualizzato: ogni studente dovrà avere un programma ad hoc che tenga in considerazione le conoscenze pregresse, della sua cultura tenendo conto inoltre degli obiettivi “possibili” per lo studente stesso. La programmazione del minore straniero, inserito in qualsiasi momento dell'anno scolastico, non può essere quindi la stessa della classe. La programmazione, inoltre, deve essere fatta da ogni insegnante di ogni materia. Nella maggior parte dei casi, purtroppo, le programmazioni individualizzate non vengono mai fatte. È importante ricordare che i minori stranieri non possono essere bocciati senza aver avuto una programmazione individualizzata.

4) Orientamento: un MLC deve conoscere il sistema scolastico italiano e le diversità di percorsi, indirizzare al meglio le famiglie nella scelta degli istituti a seconda delle capacità e attitudini del minore. In caso di irregolarità (soggiorno non valido), bisognerà avvertire la famiglia che al compimento del 18esimo anno d'età lo studente verrà espulso dalla scuola. Sarebbe allora utile consigliare alle famiglie la scelta di una scuola con la modalità 3+2, in modo tale che il minore al compimento dei 18 anni (e teoricamente arrivato a frequentare la quarta superiore) non perda tutti i quattro anni di studio.
Inoltre, il MLC dovrebbe conoscere appieno gli istituti scolastici nei comuni nei quali opera: questo permetterebbe una possibilità di inserimento migliore per lo studente. A tal proposito sarebbe utile sapere se in una determinata scuola piuttosto che in un'altra sono presenti interventi di sostegno a non italofoni (laboratori di italiano L2).


È importante preservare il bilinguismo del minore, incoraggiando i genitori a parlare in famiglia nella loro lingua madre per due motivi: in primo luogo, perché significherebbe conservare aspetti importanti della cultura d'origine, perché è la lingua degli affetti e della comunicazione familiare; in secondo luogo perché se entrambi i genitori provassero a parlare in italiano senza conoscerlo bene, potrebbero «passare» ai figli errori poi difficilmente recuperabili.





per approfondimenti:





0 commenti: