Percorso formativoMediare a Scuola
Sede di: Cinisello Balsamo (Mi)
DIARIO DI BORDO
06 novembre 2009
ACCOGLIENZA ED INSERIMENTO DEL MINORE STRANIERO A SCUOLA. IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA.
Partecipanti: Teresa Trinidad Torres Trelles (MLC e Vicepresidente cooperativa Soleluna), Marisol Tocon (Tutor), Marika Cicero (tirocinante CdL in Mediazione Linguistica e Culturale).
N. corsisti:17
Prima parte
Attività di gruppo: i quattro gruppi dovranno scegliere uno dei casi proposti e analizzarli. I corsisti dovranno dare un giudizio su quello che pensano sia il giusto “comportamento” nella situazione descritta anche tenendo conto di una loro eventuale esperienza nel campo scolastico. Si vedranno successivamente le corrette modalità di inserimento.
Caso 1: Un bambino egiziano viene inserito a scuola in una IV elementare da cinque mesi con assenze continue e a volte prolungate. Le insegnanti non capiscono che classe ha frequentato nel paese di origine. È difficile comunicare con il padre, non risponde al telefono e comprende poco l’italiano. Le insegnanti sono preoccupare perché il bambino è molto indietro e non riescono ad andare avanti con il programma.
- il MLC dovrà richiedere un primo appuntamento con i genitori del bambino;
- capire le cause delle frequenti assenze del bambino (ad es. a causa di situazioni sgradevoli a scuola);
- il MLC dovrà tradurre i certificati e quindi chiedere i documenti del bambino alla famiglia per l’inserimento scolastico;
- il MLC dovrà spiegare alla famiglia del bambino le regole della scuola: ad es. orari di ingresso e d’uscita, funzionamento della mensa;
- il MLC dovrà spiegare ai docenti le differenze culturali del bambino, in modo tale da evitare che certi comportamenti vengano fraintesi;
- l’insegnante deve preoccuparsi meno del programma scolastico, ma più dell’inserimento del bambino nella classe anche con l’aiuto dei genitori.
Caso 2: la mediatrice casualmente, tramite una compagna di classe, viene informata delle assenze continue e prolungate dell’ultimo mese di una ragazzina del Salvador che frequenta la prima media e ha fatto la scuola elementare in Italia.
È positivo che il MLC abbia guadagnato la fiducia dell’amica della bambina straniera perché in questo modo riesce ad avere quelle informazioni che talvolta non riesce a procurarsi dagli insegnanti o dai genitori;
- il MLC deve informarsi sulla situazione dell’alunna con gli insegnanti, ma allo stesso tempo deve essere informato dagli insegnanti stessi: ci vuole cooperazione da ambedue le parti;
- il MLC deve chiedere informazioni anche in segreteria;
- è necessario curare le modalità per avere le informazioni;
- bisogna capire se le continue assenze sono dovute ad un problema scolastico (all’alunna non piace la scuola, si trova male coi i compagni), a problemi di salute oppure a problemi familiari.
Caso 3: inserimento di due fratelli con il permesso di soggiorno. Portano schede di valutazione ottime dal paese di origine che contrastano con il comportamento e l’impegno scolastico di uno e i risultati dell’altro. Gli insegnanti notano una certa trascuratezza da parte della madre e non si capisce bene la situazione familiare. Gli insegnanti hanno il sospetto di un ritardo da parte del ragazzo.
- Il MLC deve incontrare l’insegnante ed eventualmente rassicurarla: è molto facile arrivare alla conclusione di un ritardo quando non si conoscono tutti i fattori in gioco. Nel caso il MLC riscontri la possibilità di un ritardo della bambina, può solo suggerire il consulto di uno psicologo;
- è importante definire il concetto di “trascuratezza” della madre, analizzando il percorso migratorio familiare (trascuratezza vera o interpretata in tal modo a causa del non inserimento della madre nel paese accogliente?);
- è importante fissare un colloquio con la madre insieme all’insegnante e al MLC;
- il MLC dovrà fare l’accertamento culturale.
Caso 4: Nel mese di novembre la segreteria di un ISC sollecita l’intervento di un mediatore perché non riesce a comunicare con i genitori per iscrivere i loro due figli, uno di quindici anni e uno di dieci.
- Sollecitare in segreteria la compilazione dei dati/ i requisiti;
- contattare i genitori e dare appuntamento a scuola;
- informare i genitori di portare i documenti necessari;
- raccogliere i dati necessari: dati anagrafe, stato di salute (vaccinazioni, allergie, malattie, eventuale disabilità), classe frequentata nel paese d’origine (non sempre la classe di una scuola straniera corrisponde a quella italiana), comprendere la situazione familiare;
- informare i genitori della possibilità di scegliere tra l’ora di religione e l’ora alternativa;
- capire in che classe devono essere iscritti i ragazzi (cioè se tenere in considerazione l’età o valutare l’inserimento tenendo conto del problema linguistico e delle competenze pregresse);
- il MLC dovrebbe informarsi sulla buona riuscita dell’iscrizione;
- il MLC dovrebbe fissare poi un incontro coi genitori per spiegar loro il funzionamento della scuola ed i servizi che offre;
- spiegare al bambino le regole della scuola (ad es. portare sempre il diario);
- proporre un test d’ingresso per stabilire le conoscenze pregresse dell’alunno quindicenne per capire se collocarlo al primo anno delle superiori o in terza media;
Seconda parte
Da quanto analizzato precedentemente, sono stati analizzati alcuni punti del protocollo di accoglienza, un documento contenente i criteri e le indicazioni riguardanti l'iscrizione e l'inserimento scolastico di alunni stranieri. In particolare: i minori stranieri hanno diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità della loro posizione; vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo inserirli ad una classe inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età tenendo conto di alcuni fattori quali: l’ordinamento della scuola del paese d’origine (ad es. in Romania l’età di prima scolarizzazione è a sette anni); tenendo conto delle competenze, delle abilità e dei livelli di preparazione; tenendo conto del titolo di studio eventualmente conseguito; inoltre, la non conoscenza della lingua italiana da parte dell’alunno straniero non deve determinare l’iscrizione ad una classe inferiore a quella richiesta e documentata. Per gli alunni stranieri non nati in Itala, all’atto dell’iscrizione si devono accertare: l’identità personale, la posizione giuridica, o stato di salute, la scolarità pregressa.
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