Percorso formativo
Mediare a Scuola
Sede di: Cinisello Balsamo (Mi)
DIARIO DI BORDO
04 dicembre 2009
LA MEDIAZIONE LINGUISTICO CULTURALE IN AMBITO SCOLASTICO
Partecipanti: Teresa Trinidad Torres Trelles, Marisol Tocon, Marika Cicero.
N. Corsisti: 17
1) La mediazione familiare riguarda: l’incontro con i genitori; i colloqui organizzati dagli insegnanti di classe; la consegna delle pagelle; l’osservazione/ la valutazioni di problematiche varie che possono essere di tipo culturale, atteggiamenti, difficoltà di comunicazione linguistica, disagio, poca socializzazione ecc.
2) La mediazione linguistico culturale avviene:
- nella segreteria scolastica durante l'iscrizione dell'alunno (traduzione orale, accompagnamento dei genitori per compilare l’iscrizione, spiegazione dell’opzione di non avvalersi della religione cattolica, iscrizione alla mensa scolastica, informazioni sulla possibilità di avere una borsa di studio per l’acquisto di libri, etc) ;
- nell'incontro con gli insegnanti di classe/ la “Commissione accoglienza” (per capire le conoscenze scolastiche pregresse dell’alunno e decidere la classe, la programmazione da fare e per spiegare agli insegnanti le possibili differenze culturali e per spiegare l’importanza di valorizzare la lingua e la cultura del minore);
- nell'orientamento linguistico-culturale (per capire il funzionamento della scuola:mensa, pre e dopo scuola, materie, orari, rapporto con gli insegnanti, gite scolastiche, uscite didattiche);
- nello studio assistito in L1 (sempre programmato con l’insegnante).
- nelle date preposte per il monitoraggio (si tratta di ore dedicate a capire se vi sono progressi nel percorso di inserimento e di preparazione del minore);
- durante i colloqui con i genitori e per la consegna delle pagelle (ciò permette di coinvolgere appieno i genitori nelle attività scolastiche);
- durante gli incontri con esperti (assistente sociale, educatore, psicologo, neuropsichiatra, logopedista, etc).
3) La mediazione nell’orientamento scolastico: si tratta della scelta della scuola superiore. Genitori, insegnanti e studenti devono essere messi nella posizione tale, attraverso il mediatore, di poter dare e ricevere le informazioni ognuno nella propria lingua (a volte i genitori stranieri fingono di capire per gentilezza o per timidezza. In questo caso il MLC deve accertarsi che la comunicazione sia andata a buon fine). Per la scelta della scuola il MLC accompagna i genitori e gli studenti ai Campus e agli Open Day.
4) Valorizzazione della L1 come LS: le linee guida del Ministero dell'istruzione indicano la possibilità di riconoscere le lingue comunitarie come seconda lingua straniera. Questo significa che l'alunno che ha come L1 una lingua comunitaria può portare all'esame di stato (terza media) la sua lingua madre come seconda lingua straniera. La prima è sempre l'inglese. Chi esamina sarà un insegnante di quella lingua (in genere vi sono alcuni contratti specifici per “consulenti esterni” che possono esaminare la prova); chi prepara invece è il mediatore che ha preparato il programma con l'insegnante.
I compiti del MEDIATORE LINGUISTICO CULTURALE svolge compiti diversi nell’ambito scolastico:
-svolge una funzione di accoglienza “a tutto raggio” e facilitazione nei confronti dei bambini e dei ragazzi appena arrivati. Li rassicura, fa emergere le loro emozioni, li orienta nella scuola e nel nuovo ambiente e nelle sue regole, accompagna la fase di primo inserimento;
-svolge un’opera di mediazione nei confronti degli insegnanti, fornisce loro informazioni sui paesi d’origine, ricostruisce le biografie linguistiche, fa emergere eventuali problemi di relazione in classe tra bambini italiani e stranieri;
-sostiene l’alunno straniero nell’apprendimento della lingua italiana;
-svolge un’azione di mediazione, interpretariato e traduzione (avvisi, messaggi, documenti orali e scritti per la famiglie e assiste se necessario ai colloqui e agli incontri tra insegnanti e genitori stranieri;
-collabora alle proposte e ai percorsi didattici di educazione interculturale, di conoscenza e di valorizzazione dei paesi, delle culture e delle lingue d’origine;
-sostiene e collabora all’insegnamento dell'italiano lingua 2 affiancando l’insegnante di italiano che conduce i laboratori linguistici;
-partecipa agli incontri scuola–famiglia e mette in relazione le famiglie degli alunni stranieri con i docenti e in generale con l’istituzione scuola, facilita il dialogo fra le diverse componenti spesso molto difficili a causa della reciproca incomprensione linguistica.
LE CARATTERISTICHE DEI MEDIATORI:
- Titolo di studio.
- Origine preferibilmente straniera con esperienza personale di immigrazione
- Buona conoscenza della lingua e della cultura italiana
- Conoscenza della struttura sociale e della rete dei servizi del territorio
- Esperienza lavorativa nel campo della mediazione culturale
- Conoscenza della cultura e della realtà socioeconomica del paese d’origine
- Corsi di formazione professionale
- Motivazione e disposizione al lavoro relazionale e sociale, capacità personali , empatia e riservatezza
- Capacità di gestione delle relazioni interpersonali